Il mondo dell’ippica sta vivendo una trasformazione profonda, cercando di superare quegli schemi tradizionali che lo hanno visto per decenni come un settore a forte trazione maschile, specialmente nei ruoli di maggiore visibilità come fantini, driver e allenatori. In questo contesto di cambiamento, MST ha deciso di farsi promotrice di un’innovazione non solo tecnica, ma soprattutto comunicativa, scegliendo di sostenere tre figure femminili di spicco che rappresentano l’eccellenza e la dedizione delle jockettes italiane.
Le protagoniste di questo nuovo sodalizio sono Carola Gucciardo, Marianna Filipponi e Sara Spampatti. Carola, varesina d’origine, è oggi un elemento chiave nella scuderia di Stefano Botti a Cenaia, Marianna porta con sé la grinta e la passione tipica della scuola romana, mentre Sara, bergamasca di nascita, ha trovato la sua consacrazione professionale in un tempio sacro come la Scuderia Dormello Olgiata. Insieme, queste tre professioniste vantano oltre 70 vittorie in carriera — di cui 25 siglate solo nell’ultimo anno — un risultato straordinario se si considera che la loro attività non si limita alla competizione in pista. Tutte e tre dedicano gran parte della loro giornata al lavoro quotidiano nelle rispettive scuderie, occupandosi di quella preparazione silenziosa ma essenziale che precede ogni traguardo.
A partire dal primo gennaio 2026, Carola, Marianna e Sara sono ufficialmente entrate a far parte del progetto di promozione dell’ippica italiana di MST, affiancando un driver di trotto di fama internazionale come Andrea Farolfi. L’obiettivo della partnership è chiaro: iniettare nel settore una dose di freschezza, gioventù ed entusiasmo. MST punta su di loro per scardinare l’autoreferenzialità che ha spesso frenato lo sviluppo del comparto negli ultimi anni, favorendo un reale ricambio generazionale. Queste tre atlete diventano le ambasciatrici di un’ippica moderna, dinamica e inclusiva, capace di parlare a un pubblico nuovo e di raccontare le corse attraverso gli occhi di chi vive il rapporto con il cavallo ogni giorno, dall’alba fino al traguardo.
Luigi Migliaccio




